Salvaguardia e messa in sicurezza dell’ambiente

È un tema che puntualmente salta fuori quando arriva un’esondazione o uno smottamento di grandi dimensioni: la natura esplode e spesso si scuote di dosso le costrizioni, le violenze che ha subito in silenzio per anni. Pensiamo a Genova: la città è stata devastata e ha pagato anche con vite umane l’alluvione del 2011, un fenomeno dovuto sicuramente all’eccezionalità delle piogge, ma anche all’assetto idrogeologico, alla mancata attuazione della messa in sicurezza dei corsi d’acqua che attraversano la città, agli edifici costruiti sui letti dei torrenti.

Una puntigliosa messa in sicurezza del territorio nazionale significa innanzitutto un segnale di educazione e cultura, poi un buon investimento sul paesaggio e quindi sul turismo, e inoltre la creazione di un alto numero di posti di lavoro nella realizzazione delle infrastrutture necessarie.

Dobbiamo rivedere il nostro rapporto con la natura, fondandolo sull’armonia e non sulla prevaricazione. Prendiamo esempio dalle nostre Langhe: hanno una bellezza antica, che rasserena, perchè l’uomo ha vissuto per secoli in armonia con queste colline, le ha coltivate senza pretendere troppo, ha costruito la sua abitazione senza offendere l’ambiente che la circonda, ha rispettato la terra.

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