La Legge di Stabilità passa ma fa discutere

 

Il Senato ha accordato la fiducia al governo sul maxiemendamento sostitutivo della Legge di Stabilità: 171 i voti favorevoli, 135 i contrari, visto che a Palazzo Madama (foto) il governo può contare anche sull’appoggio del Nuovo Centrodestra e quindi  l’uscita di Forza Italia dalla maggioranza non ha creato problemi.

Ma in queste ultime ore sono emersi due schieramenti trasversali che, a prescindere dagli atteggiamenti ufficiali dei partiti, si pronunciano a favore o contro il provvedimento. In pratica il dibattito sulla Legge di Stabilità divide il Pd e trova addirittura contraria Scelta Civica, che – attraverso una dichiarazione della senatrice Linda Lanzillotta – esprime la sua insoddisfazione. Critici anche i segretari generali di Uil e Cgil, mentre il democratico Piero Fassino nella veste di presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha inviato al presidente del Consiglio una lettera in cui chiede un incontro urgente per trovare insieme una soluzione ai gravi problemi delle amministrazioni comunali.

In buona sostanza, sembra che intorno al provvedimento stiano nascendo una maggioranza e una minoranza alternative a quella attuale su tutto l’arco parlamentare: può essere l’inizio di un nuovo modo di confrontarsi oppure l’ennesimo putiferio.

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