Addio a Fortunato, chef di politici e jet set mondiale

Si celebrano oggi i funerali di Fortunato Baldassarri (foto), titolare del ristorante romano  “Fortunato al Pantheon”, mancato a settant’anni dopo una lunga malattia. Se il salotto di Bruno Vespa fa litigare i politici, lui sapeva metterli tutti d’accordo davanti alle sue prelibatezze. Perchè, dal 1975, qui sono passati più esponenti della politica italiana che in Transatlantico: da Amintore Fanfani a Giovanni Spadolini, da Bettino Craxi a Ciriaco De Mita, per proseguire con i volti della Seconda e della Terza Repubblica. E non solo. Le fotografie che tappezzano il locale ricordano le visite di Ronald Reagan, Frank Sinatra, il Dalai Lama, Bill Cinton, Telly Savalas, Carlo d’Inghilterra, Condoleeza Rice, Andre Agassi, Hulmut Kohl, tanto per citare alcuni dei personaggi di caratura internazionale che apprezzavano la cucina di Fortunato. Io, che mi trovo spesso a Roma per motivi di lavoro, dal 2005 sono un cliente abituale del suo ristorante e qui ho incontrato, tra gli altri, Carlo Azeglio Ciampi e Kofi Annan. Fortunato era una persona squisita, che sapeva unire la cordialità ad una straordinaria professionalità. La sua perdita mi addolora molto e partecipo al dolore del figlio Jason, dei suoi dipendenti che gli volevano molto bene e di tutti quelli che hanno avuto il piacere di conoscerlo e apprezzarlo.

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